I Paralumi della ragione si classificano al terzo posto nel campionato nazionale giovanile di debate

Sedici squadre articolate in quattro gruppi, esito di una selezione dei 94 formazioni iscritte a ottobre. La vincente di ciascun girone accede alle semifinali. Tre i dibattiti previsti più eventuale semifinale e finale. I Paralumi della ragione si presentano come i campioni in carica anche se la squadra, rispetto a quella dello scorso anno, è totalmente rinnovata. Ludovica Petrecca (4C), Giorgia Basso (4A), hanno già esperienza di dibattito in presenza mentre Caterina Canavese (4C) e Francesco Magli (4C) sono all’esordio. Assente è la capitana Agata Casassa-Vassallo (4C) per impegni sportivi nazionali.
Il girone D è composto dalle squadre Gagliarda, espressione del Cellini di Valenza, Nenomika, provenienti dal liceo Cavour di Torino, e Caccioppoli 1, dell’omonimo liceo scientifico napoletano. L’esordio è contro la Gagliarda sulla mozione preparata Questa assemblea, nei panni della chiesa cattolica, finanzierebbe attivamente realtà promotrici della teologia della liberazione in America latina. I Paralumi argomentano la posizione PRO e si aggiudicano il dibattito per 2-1 merito di un puntuale lavoro di preparazione che ha potuto contare sul prezioso supporto della prof.ssa Saccon. Si passa alla mozione impromptu Questa assemblea ritiene che sia la morte dia un senso alla vita. Gli avversari sono i torinesi del Cavour. Ne esce uno scontro di livello non eccelso che vede prevalere i cavourini per 2-1. L’equilibrio domina incontrastato: tutte le squadre, infatti, hanno una vittoria per 2-1. Sabato mattina. Si inizia affrontando la prima forza del campionato. La mozione da sviluppare è Questa assemblea preferirebbe combattere una guerra senza speranza contro una specie aliena superiore piuttosto che vivere subordinati. I Paralumi difendono la posizione contraria. Come lo scorso anno, il gruppo alza - e di molto - la qualità della performance aggiudicandosi il dibattito con un netto 3-0. Qualche ora più tardi la semifinale contro la seconda formazione del liceo Cavour Argomenti, vincitrice lo scorso anno del campionato nazionale di Debate svoltosi a Marina di Massa. Tema del dibattito è Questa assemblea ritiene che l’ascesa del mercato dell’usato alimenti il consumismo più di quanto lo mitighi. Anche in questo caso la qualità della prestazione è alta, soprattutto nelle attività di confutazione degli argomenti altrui. Tuttavia non è sufficiente per impedire la sconfitta con un 4-1 che cela molto più di quanto riveli.
In finale la squadra veneta Fahm ha prevalso per 4-3 sulla formazione torinese.
Termina così una consistente esperienza culturale che ha condotto studentesse e studenti a confrontarsi con temi complessi quali il valore della riserva di legge nell’attuale ordinamento giuridico o l’importanza storica della teologia della liberazione. Il risultato conferma la presenza dei Paralumi nell'élite nazionale del dibattito; tale risultato è stato raggiunto anche grazie al contributo di Emma Restagno, ex studentessa e attuale dibattente universitaria, che ha affiancato il prof. Vincenzo Sorella nell’attività di formazione.
Sintetizza così Caterina Canavese il percorso svolto:
Le fasi finali del torneo nazionale che abbiamo disputato a Misano Adriatico sono state la conclusione, soddisfacente, di un anno stimolante, ricco di dibattiti su temi vari, sia lontani sia vicini a noi, temi che per essere discussi hanno richiesto impegno, flessibilità e collaborazione all’interno della squadra. Quest’anno di dibattito ci ha permesso di imparare a discutere, con persone diverse da noi, temi che non affrontiamo tutti i giorni, acquisendo così nuove conoscenze ed incontrando nuove persone; inoltre ci ha insegnato a non limitarci alle nostre idee ed opinioni, avendo dovuto sostenere le posizioni più diverse ed anche quelle che non condividevamo personalmente. La chiave del dibattito, non solo come attività extracurricolare ma nella vita, è essere aperti al confronto ed alla discussione; ciò permette di interfacciarsi con prospettive diverse dalle proprie e stimola ad uscire dalla propria bolla, ad argomentare, dopo aver ascoltato, e non ad asserire.

