Il Gioberti ospita il primo round del torneo di Dibatti-TO

Giovedì 15/1 il liceo Gioberti ha ospitato il primo turno del torneo di Dibatti-TO promosso dalla rete  Dibattito e Cittadinanza. Quest’anno l’area tematica individuata per gli incontri è quella ambientale, elemento che garantisce un percorso di conoscenza per le squadre più circoscritto e analitico.

Sei scuole (Alfieri, Giordano Bruno, Gioberti, Majorana di Grugliasco, Avogadro di Biella e Umberto I) hanno argomentato sulla mozione Il ricorso a strumenti di disobbedienza civile radicale è eticamente giustificabile di fronte all'inerzia politica sulla crisi climatica. Non sono mancate comprensibili  ingenuità, ma il livello di partenza è stato buono segno di un’intensa preparazione alle spalle. Ogni dibattito, infine, è stato valutato da 3 giudici che hanno poi proceduto ad assegnare i ballots alle singole squadre svolgendo la fondamentale attività di restituzione ai  dibattenti. 

I Paralumi della ragione - allenati dalla prof.ssa Alessandra Saccon - si sono presentati quest’anno in una formazione fortemente rinnovata che trae linfa dal club di dibattito triennale. La squadra è composta da Jasmine Ouattara (3α, prologo), Emma Mangione (4L, prima argomentatrice), Sofia Di Pietro (3G, seconda argomentatrice), Emilio Scaglione (3C, Socrate), Muriel Volta (3α, Socrate),  Gabriele Mercurio (4G, replica) e Carlotta Rostagno (3α, epilogo).  Dopo un acceso dibattito ha vinto di stretta misura l’ottima squadra dell’Umberto I difendendo con coerenza l’idea che forme di disobbedienza civile radicale non violenta siano un dovere morale di fronte all’urgenza della crisi climatica attuale perché essa colpisce i più i soggetti più deboli (che sono tra i meno inquinanti) ed una violazione del principio di equità intergenerazionale.

Il team ringrazia la squadra per la serietà e dell’impegno e della preparazione con l’auspicio che tutte e tutti possano ancora migliorare.

Negli altri incontri l’Alfieri ha prevalso con il Giordano Bruno, mentre l’Avogadro contro il Majorana

Il prossimo incontro, in febbraio, sarà nella modalità impromptu.