I Paralumi della ragione vincono il torneo “Age Contra 2026”

Giornata intensa e ricca di emozioni per la squadra dei Paralumi della Ragione che sabato 17 gennaio hanno conquistato il primo posto nel torneo di dibattito filosofico “Age Contra”, organizzato dall’università Cattolica di Milano. Tema del torneo: “E io che sono?”. La squadra, allenata dalla professoressa Alessandra Saccon, è costituita da Lorenzo Amorese (dialogo socratico), Federico De Vincentis e Davide Perosino (che si sono alternati tra prologo e argomentazione), Ludovico Uberto (esame critico), tutti di 5 A, e da Alice Dalla Pia Casa (epilogo) di 5 alpha.

 Il torneo si è articolato in tre dibattiti a eliminazione diretta:

a) L’individuo è il soggetto che fa la storia vs il popolo è il soggetto che fa la storia. Contro la squadra del Liceo Fermi di Cantù (CO) i Paralumi hanno sostenuto che solo gli individui possono determinare cambiamenti significativi nella storia, non solo a livello storico-politico, ma anche nelle innovazioni scientifiche che cambiano l’esistenza quotidiana. Al contrario, i popoli non sono davvero un “soggetto”, dotato di volontà e intenzionalità.

b) Io sono i miei atti. Contro il liceo Bruno di Venezia, i Paralumi hanno sostenuto la posizione pro: non c’è un io astratto che solo in seguito si manifesta, ma un soggetto che concretamente si sviluppa e si definisce in tutti i suoi atti, nella concretezza del suo essere nel mondo.

c) Non c’è io senza tu. Contro il Liceo Cobianchi di Verbania, i Paralumi hanno difeso la tesi contraria. I termini della relazione devono esistere prima della relazione stessa, e un io che si definisce solo in riferimento al tu corre il rischio di annullarsi o di vedere nell’altro ciò che colma un vuoto identitario.

I tre dibattiti sono stati un crescendo, sia per difficoltà, sia per capacità argomentative, critiche e persuasive, ma è cresciuto anche lo spirito di squadra e la concentrazione. Da segnalare il riconoscimento come migliori oratori a Davide Perosino per l’argomentazione del secondo dibattito e a Ludovico Uberto per l’esame critico del terzo dibattito. Ma tutti i partecipanti hanno interpretato al meglio i loro ruoli, ricevendo complimenti sia dalle giurie sia dalle squadre con cui hanno dibattuto, in un clima acceso, ma sempre corretto.

ac